martedì 22 luglio 2014

Those days in Milano and some iphone behind-the-scenes pictures

L'8 luglio sono partita a Milano per trascorrere 5 giorni a casa di Alice, una make up artist sarda, conosciuta su Facebook tramite un'amica e con cui fino ad allora avevo avuto solo una corrispondenza tramite mail.
 Avevamo programmato la mia permanenza cercando di sfruttare al meglio il tempo a nostra disposizione e avendo come interesse comune e principale quello di riuscire a lavorare insieme il più possibile. Così, al mio arrivo, avevamo subito un appuntamento con un'agenzia per un piccolo casting e nei tre giorni successivi uno shooting al giorno. 
Le ragazze che l'agenzia ci proponeva erano tutte bellissime. Sulla base dei mood che orientativamente ci eravamo prefissate di seguire, abbiamo scelto una modella australiana, una russa e una quattordicenne della Serbia. 
Nessuna di loro parlava italiano, quindi mentre una ad una si presentavano, io già pensavo che sarebbe stato complicato e divertente comunicare con loro durante il lavoro, visto il mio abbastanza complicato e divertente inglese parlato. Ma mi ero preparata psicologicamente ad affrontare qualsiasi tipo di problema.


La mattina seguente avevamo appuntamento con Ruairi, la modella australiana, il parrucchiere (nuorese!) e la stylist (russa) al parco, per uno shooting dal mood romantico e retrò, una cosa che insomma mi potesse far sentire "a casa" :)
E davvero mi sono sentita a casa! I ragazzi con cui ho lavorato sono stati bravissimi, uno più professionale dell'altro, disponibili e aperti a consigli e suggerimenti, a darli e riceverli. Non potevo chiedere di meglio visto che per me più di tutto conta avere a fianco  persone con cui possa comunicare e confrontarmi serenamente, trovarmi insomma a contatto con persone umili, che amano fare il loro lavoro. E tutti lo sapevano fare benissimo. Questo è uno dei motivi per cui sono grata ad Alice. Ha messo insieme un team di persone davvero carinissime.
L'energia positiva che mi circondava ha fatto in modo che riuscissi a tenere a bada l'emozione e concentrarmi sulla mia parte. Dopo meno di due ore di foto il lavoro era terminato, giusto poco prima che il cielo limpido si trasformasse completamente annunciando l'arrivo di quello che sembrava un temporale spaventoso e che alla fine invece ha portato solo un po' di pioggia. 


La sera eravamo completamente distrutte, io soprattutto, non abituata ai ritmi e agli spostamenti di una grande città. In più la giornata successiva sarebbe stata per me molto particolare. Avevo in programma il secondo shooting e nel pomeriggio un appuntamento a Porta Genova, e Alice non sarebbe potuta stare con me a causa di un lavoro arrivato all'ultimo minuto. 
Non volevo sprecare energie andando in giro a fare la turista, né stare a casa senza far niente, anche se non ero mai stata a Milano la mia priorità era di trarre da quei giorni la massima quantità di lavoro possibile. Per cui, anche se sarei stata completamente da sola e senza la minima idea di dove andare e cosa fare, non ho rinunciato all'incontro con la seconda modella. Era deciso. Alle 13 sarebbe venuta a casa da me, per degli scatti senza make up, senza styling, e così è stato! Alle 13 io e una sedicenne russa abbiamo iniziato a lavorare, a casa, comunicando più o meno a gesti.
Non so cosa lei pensasse esattamente, temo che un "ma dove sono finita?" possa esserle passato per la testa, così come a me è passato un "ma cosa sto facendo?".
Ad ogni modo le foto sono state fatte.
Abbiamo preso la metro insieme, mi ha aiutata a non perdermi, ci siamo scambiate i contatti e salutate.
L'ansia era ormai passata, quindi ho pranzato a Porta Genova, tra l'altro in un posto carinissimo trovato per caso vagando da sola in quelle vie. 
Una volta concluso il mio colloquio sono tornata a casa, e con Alice e la sua adorabile coinquilina siamo andate a cena fuori, passando per il centro e godendo della bellissima vista che una magnifica serata ci stava regalando. 


Il mio terzo e ultimo giorno utile ho lavorato di nuovo con Alice, e  con Marjia, una giovanissima modella serba.
Era una giornata caldissima. Una volta pronte, siamo uscite di casa e recate presso la location, i Navigli. Scattato foto e camminato per circa due ore e festeggiato la fine del nostro incontro lavorativo con due birre.
Vi mostrerò le foto e parlerò di ogni singola serie nei prossimi post.
A distanza di una settimana dal mio rientro ho praticamente già finito di selezionare e lavorare sulle immagini scelte, e ad accumulare riflessioni su quella che per me è stata una nuova e molto interessante esperienza.
A presto!


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